
X
“…quando la robotica sarà nostra compagna di vita,nulla ci impedirà di volare,immergerci nelle profondità marine o correre veloci…”
Non ricordo precisamente quando comprai questo splendido modello della Pegaso, mi piacque subito. Poi,come al solito, lo riposi nell’armadio del “poi lo dipingo con calma.”
Non so nemmeno quanto tempo è stato lì ad aspettare,sta di fatto che un giorno decisi a mettermi in opera su di esso. Il figurino,splendidamente scolpito non volevo che si uniformasse ai tanti “Angel” della Pegaso che sicuramente si sarebbero visti alle mostre,volevo renderlo “diverso”.
Dopo un po’ mi venne l’idea di sostituire le ali da “volatile”,presenti nel kit, con altre e non le solite ali “demoniache” (da porre in contrasto con il viso angelico del figurino) ma altre…
Mi piacque l’idea di costruirle ex-novo un paio di ali techno, un paio di ali meccaniche ,collegate in qualche modo al corpo e che con esso fossero un tutt’uno. Dopo aver completato il figurino,lo dipinsi con colori ad olio (per l’incarnato) e con gli acrilici per tutto quanto il resto (pochino….per la verità!). Le ali le immaginai a “settori separati”, che potevano “aprirsi” a mò di ventaglio secondo il desiderio della splendida creatura a cui decisi di darle il nome “X”
Per ottenerle, mi basai sulla figura di massima del figurino, e disegnai su cartoncino delle ali a cui cercai di dare una forma quanto più possibile “geometrica”.
Riportai le forme ottenute precedentemente su del plasticard e cominciai ad intagliarle. A questo punto mi resi conto della piattezza delle ali e quindi optai per un incisione “a circuito stampato” su ognuna delle parti che componevano le due ali (in verità avendo avuto a disposizione delle matrici per circuiti elettronici,avrei realizzato in pieno l’idea, ma c’era da considerare però lo spessore degli stessi…).
Spruzzai quindi con del Copper Tamiya le ali, per donarle un aspetto “tecno” e completai il tutto incidendo delle “piste” su ogni pezzo e su entrambe le facce di ognuno. Successivamente con dell’alluminio a smalto ne ripassai le incisioni.
Utilizzando i fori nelle spalle del figurino a cui andavano attaccate le ali originali, fissai quelle nuove con della colla e riempii con lo stucco i vuoti rimasti,ritoccando l’incarnato con colori ad olio. A questo punto non rimaneva che “collegare” le ali al corpo del figurino. Mi procurai del cavo elettrico di vario diametro opportunamente arrotolato ed incollato nei punti che ritenni più idonei,lasciando che il colore naturale degli stessi si intonassero a tutto il resto.